L’informazione errata è rappresaglia

Passando diverso tempo sul web, avendo questo come fonte prediletta per l’informazione, la crew LiberoPensiero ha accumulato una certa “esperienza” nel campo della “informazione alternativa” sul web, soprattutto via social. Le somme che si possono tirare non sono delle migliori: la maggior parte delle pagine, prima o dopo, bannano chi le contesta. Ovviamente parliamo di contestazioni civili ed argomentate, per quanto scevre da certe frivolezze, senza preamboli e, come nello spirito di Scendimilcane, schiette, dirette e senza alcun buonismo.

Le pagine in generale

Le cosiddette (ed auto-proclamatesi) pagine di ‘informazione alternativa’ sono nate (a loro stesso dire) principalmente per contrastare la mala informazione di televisione e giornali; colpevoli di essere lottizzati politicamente e comunque in generale compromessi nella loro onestà intellettuale. Non contesto queste affermazione, quasi sempre vere. Ed ammiro la voglia di fare questo lavoro di controinformazione, ritengo sia importante, necessario ed anzi, in Italia indispensabile.

Succede però che, come la storia ci insegna in tanti tempi e tanti contesti, chi si erge a “difensore di…”, se ha la fortuna di prendere piede ed acquisire popolarità, finisce per diventare lui stesso “oppressore di…”. Infatti, ben presto queste pagine, la maggior parte, le più seguite e considerate, di conseguenza anche quelle col maggior potenziale di disinformazione, hanno finito per diventare dei ‘TG 2.0’: ignorando la quasi totalità dei commenti, rifiutando qualsiasi critica, censurando i commenti scomodi e bannando gli utenti impiccioni. Gli amministratori di queste pagine non hanno capito di essere nel web, utilizzano le pagine come dei canali televisivi. Quindi, nessuna interazione con gli utenti, che devono essere spettatori; o così o ti banno. Elogiano il web in quanto loro casa (e fonte del loro “successo”), salvo poi evitare accuratamente di esaltarlo nella sua massima funzione: lo scambio. Invece, queste pagine pseudo-giornalistiche, sono ricadute nello stesso errore dei loro “cugini più grandi”, con l’aggravante di essere ospitate dall’enorme comunità del web e averne abusato di questa ospitalità, in quanto respingono l’interazione paritaria che è la spina dorsale e il motivo di utilità sociale della rete. Loro si vogliono ergere al di sopra, dall’alto far cadere le loro verità e prendere tanti ‘mi piace’, zittire invece qualsiasi critica e seguire pedantemente e meccanicamente il loro Guru (spesso = Grillo).

Perchè rappresaglia

Più volte ci si è sentiti dire: “ma se non ti piace questa pagina, cosa ci stai a fare?”. Ovviamente l’osservazione è sbagliatissima, per almeno due motivi:

  1. non si tratta di un forum, ove c’è un argomento principale e se non si è interessati non ha senso seguirlo; si tratta invece di informazione, per cui tutti ne siamo interessati e soprattutto tutti siamo danneggiati da notizie mal gestite
  2. che senso ha aprire una pagina di pretesa “informazione” e poi scacciare le critiche? Apriti un blog PERSONALE e lì puoi scrivere quello che vuoi. Se pretendi di fare il “giornalista”, te ne prendi anche le responsabilità; se dici cose false o errate, vieni corretto. Se perseveri, vieni per forza accostato ai giornalisti che dici di “combattere”, dato che stai facendo uguale.

E’ una rappresaglia perchè un “normale” utente è letteralmente bombardato da tutte questi post con notizie false, falsate, tendenziose; spesso involontariamente, ma a volte anche volontariamente deformanti. Ricevere ed assimilare informazioni errate è come subire un vero e proprio attacco. Ci si può poi stupire se la gente ragiona in modo deforme? Se le cose non si sanno o, peggio, si sanno a metà (e quella metà è pure alterata), diventa un pericolo per tutti, per la società che, formata dai singoli individui così lobotomizzati, non potrà certo migliorare.

Tutto questo vale anche per noi

Dovrebbe essere superfluo, ma è chiaro che tutto questo vale anche per noi. Per questo motivo non verrà MAI bannato nessun utente e censurato alcun commento, a meno che non saremmo costretti per stalking telematico.

Ma è necessaria anche una precisazione: qui NON si pretende di fare informazione, ma critica di ALCUNE notizie ed ALCUNI fatti. E’ pertanto per la natura stessa del blog che vi possano essere visioni parziali; nessuno (tra di noi) pretende di avere la verità ASSOLUTA. Ma quando conosciamo quella più probabile, e la vediamo oscurata o avvilita, allora respingiamo l’attacco al bene sociale dell’informazione. Come possiamo, forse non sempre giustamente, ma sicuramente sempre onestamente.

Qualche riferimento

Ed ora qualche nome, solo alcuni tra quelli che verranno coinvolti dalla nostra critica.

  • Il Fatto Quotidiano – la falsità e l’ipocrisia per eccellenza. Editi da ‘Chiarelettere’, ovvero tramite la ‘Casaleggio Associati’; di conseguenza, stipendiati dall’asse Grillo-Casaleggio. Si definiscono l’unico giornale libero XD
  • Il Simplicissimus – più seri della media, tuttavia, tra le righe (ma neanche troppo) adepti. Un’altra base d’attacco dell’asse Grillo-Casaleggio.
  • Informare X Resistere – sopportano di più, ma alla fine bannano anche loro. Hanno attraversato varie fasi, di cui solo la primissima effettivamente potevasi considerare “informazione”. Adesso sono adepti (=grillini), inflessibili, caparbi e mai dubbiosi: il Guru ci salverà.
  • Informazione Libera – per lo meno solitamente non bannano gli utenti. Tuttavia sono pervasi da un buonismo ipocrita costante, spesso fanno la funzione dei moralisti.
  • No Censura – il nome stesso è il massimo dell’ipocrisia. In pochi giorni bannano chiunque non si accordi al loro “pensiero”. Parlano tanto di signoraggio e sovranità monetaria, ma essenzialmente sono vicini all’area PDL-liberista e grandi sostenitori e giustificatori dell’evasione e delle furfanterie ai danni dei contribuenti e dei lavoratori
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